Chiorazzo (Basilicata Casa Comune): Sanità lucana mortificata da scelte sbagliate, bilanci in rosso e sistema allo stremo
Mentre il medico studia, il malato muore
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“La sanità lucana continua a essere mortificata da scelte che penalizzano il territorio e le sue professionalità.
L’ultima decisione dell’ASM di Matera, che ha individuato i direttori sanitario e amministrativo in due professionisti pugliesi, è solo l’ennesima dimostrazione di un metodo che penalizza il nostro sistema sanitario, come se in Basilicata non esistessero competenze adeguate per guidare le nostre aziende sanitarie.
È quanto dichiara Angelo Chiorazzo, Vice Presidente del Consiglio Regionale.
” Da tempo abbiamo lanciato l’allarme sulla grave crisi della sanità lucana, confermata dai bilanci in rosso delle aziende sanitarie, da una crescente mobilità passiva che costringe sempre più cittadini a curarsi fuori regione e da sistemi organizzativi ormai allo stremo.
E i dati diffusi ieri dal Ministero della Salute sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) certificano questa situazione: la Basilicata è tra le peggiori regioni italiane.
Con i governi Bardi – prosegue Chiorazzo – assistiamo, purtroppo, a una continua esternalizzazione della gestione della sanità, affidata sempre più spesso a figure non lucane.
Questo approccio, già evidente nel primo mandato con i ripetuti cambi ai vertici del Dipartimento Salute e delle aziende sanitarie regionali, ha prodotto instabilità, confusione e approssimazione, con conseguenze dirette sulla qualità delle prestazioni sanitarie offerte ai cittadini.
Se si vuole salvare quanto di buono c’è nel nostro sistema sanitario, non basta presentare slide con i numeri degli investimenti in corso grazie alle risorse del PNRR o continuare a fare foto con il personale neoassunto. Servono scelte strategiche e una vera pianificazione delle politiche sanitarie.
Sono passati 12 anni dall’ultimo Piano Sanitario Regionale e, dopo sei anni di governo Bardi, siamo ancora fermi alla redazione dei documenti programmatici. È proprio il caso di dire che, mentre il medico studia, il malato muore.
Ed è ancora più evidente, oggi, – conclude Chiorazzo – quanto sia lontana la stagione della Basilicata delle riforme, avviatasi con l’allora presidente Raffaele Dinardo, di cui ricorre il decimo anniversario della scomparsa.
Con l’assessore alla Sanità Filippo Bubbico, in quegli anni si posero le basi di un sistema sanitario regionale capace di garantire servizi diffusi sul territorio e di raggiungere, in diverse branche, punte di eccellenza. Un modello che oggi appare sempre più compromesso dalle scelte sbagliate degli ultimi anni.”